Tempi brevi per i marchi in Cina

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L’Assemblea Nazionale Cinese ha deciso di apportare alcune modifiche alla legge sui marchi entrata in vigore, nella nuova versione, dal 1° maggio 2014. La possibilità di registrare marchi costituiti da suoni, la scelta di depositare le domande in via elettronica (e-filing) e di richiedere più classi di prodotti, l’inasprimento delle sanzioni amministrative sono alcune delle novità più importanti introdotte dal nuovo regolamento che dovrebbe essere utile e facilitare anche l’inserimento dei brand stranieri sul mercato cinese.

La decisione più importante riguarda soprattutto le tempistiche che, per la prima volta, vengono specificate in modo chiaro e preciso. E’ di 9 mesi il periodo per l’esame iniziale della richiesta di registrazione del marchio, 3 mesi il termine per fare opposizione a seguito della pubblicazione, 12 mesi i tempi di verifica da parte del Trade Mark Office. La definizione dei tempi massimi per l’avvio e l’esame delle domande di registrazione è uno degli aspetti più importanti poiché fino ad ora le procedure potevano essere espletate anche nel corso di anni con conseguenze gravi in termini di competitività per lo sviluppo di un business.

L’obiettivo della Cina è appunto avere regolamenti più efficaci per difendersi dalla contraffazione e per migliorare gli strumenti a tutela delle imprese. Il paese è ormai al primo posto nel mondo per domande di brevetti e marchi e, sicuramente, la tutela della proprietà intellettuale è uno degli aspetti su cui Pechino sta puntando grande attenzione per rendere la crescita economica del paese sempre più legata all’innovazione e alla conoscenza.

Nonostante le novità introdotte dalla recente legge, le imprese che vogliono entrare sul mercato cinese devono continuare ad adottare diverse misure per tutelarsi. La Cina ha un sistema di deposito antecedente (first to file), ciò significa che nel caso di un marchio simile e registrato in precedenza, è possibile perderne la protezione legale. Per ridurre tali rischi, è bene accertarsi che non siano già stati registrati dei marchi simili, proprio per evitare che durante le fasi di importazione e commercializzazione dei prodotti, si possano trovare degli ostacoli imprevisti.

Anche una volta registrato il marchio, bisogna attuare un controllo periodico per verificare che non ci siano problemi di contraffazione, anche a seguito del proliferare delle piattaforme di e-commerce. Bisogna poi tenere presente di caratteristiche tipiche della Cina, per esempio che esistono 45 differenti classi commerciali (34 per prodotti e 11 per servizi) o che l’immatricolazione deve essere codificata in caratteri latini e cinesi. Infine è necessario ricordare che effettuare la registrazione in Cina, non assicura la tutela dei marchi ad Hong Kong, Macao, Taiwan e Singapore.

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