Le 5 grandi potenze del digitale cinese

tencent

Giovani startup o colossi del web, di seguito sono elencate cinque realtà dell’innovazione in Cina. In pochi anni hanno raggiunto significativi traguardi come i 400 milioni di utenti di Tencent o la reputazione del Beijing Genomics Institute, considerato il più grande centro di ricerca sulla genetica del mondo.

  1. Xiaomi

Lanciata nel 2010, lo scorso anno la start up di smartphone Xiaomi ha raggiunto profitti pari a 5,2 miliardi di dollari con un incremento del 150%. Gli utenti hanno scaricato oltre un miliardo di applicazioni, generando introiti dalle app a pagamento, dai giochi e dalla pubblicità. «Gli smartphone sono il futuro» ha dichiarato più volte Lei Jun, il fondatore e uno dei principali investitori in Cina di startup legate a internet. I media cinesi lo definiscono lo “Steve Jobs della Cina” ma Lei Jun dice di essersi solo ispirato alla Apple, avendo applicato un modello di business diverso: alta qualità a prezzi accessibili. Per quest’anno, l’ambizioso obiettivo di Xiaomi è vendere oltre 40 milioni di smartphone, ampliando il mercato anche a paesi come l’India. In passato la startup cinese ha registrato un record con 100.000 pezzi venduti in meno di due minuti.

  1. B.G.I. – Beijing Genomics Institute

E’ il più grande centro di ricerca sulla genetica del mondo. Produce la maggior parte delle informazioni e dei dati sulla genomica (più di Harvard e di altri istituti scientifici), diventando così la destinazione privilegiata dagli scienziati di tutto il mondo che vogliono collaborare all’ambizioso progetto di decifrare i misteri del DNA umano, animale e vegetale. L’obiettivo è catalogare il DNA di diverse specie viventi e B.G.I. si è già occupato dei genomi di 57.000 persone, oltre che di quelli del riso, di legumi, del pollo e del baco da seta. L’istituto, con sede a Shenzhen, viene considerato uno dei più prolifici nello stabilire le sequenze genomiche con l’utilizzo di tecnologie avanzate, fondamentali per ridurre i costi delle ricerche.

  1. Tencent

Con base a Shenzhen, Tencent è un colosso del web (social network, giochi online, e-commerce) e uno dei principali investitori in startup ad alto contenuto tecnologico. Il successo è arrivato con WeChat, app per smartphone di instant messaging, che attualmente ha superato la soglia di 400 milioni di utenti. All’inizio il nome dell’applicazione era Weixin, poi cambiato in WeChat perché più semplice da pronunciare e per essere più competitiva a livello internazionale. Per i cinesi, WeChat risulta più completa di altre applicazioni simili e popolari come WhatsApp poiché oltre ai messaggi, è possibile condividere video e foto, che possono essere migliorate con filtri speciali e commentate, discutere di diversi argomenti o creare campagne di marketing virale. Questa applicazione ha superato i confini cinesi infatti molto diffuso all’estero, soprattutto grazie agli studenti cinesi che la considerano la migliore app di instant messaging in circolazione.

  1. Phantom

Fondata da un team di giovani laureati della Tsinghua University di Pechino, la startup Phantom vuole incrementare l’uso degli smartphone, non solo per lo shopping online, ma soprattutto per controllare e gestire la casa. L’obiettivo è fornire prodotti a prezzi accessibili, pensati nello specifico per i consumatori cinesi. Le lampadine Nova sono ad alta efficienza energetica e costano 129 RMB (circa 21 dollari). Tramite l’app gratuita, ideata da Phantom per iPhone e Android, è possibile controllare le luci di casa direttamente dal cellulare. L’altro prodotto è EcoTower che serve a monitorare l’aria della propria abitazione al costo di 259 RMB (circa 43 dollari). Sempre attraverso l’app di Phantom ,è possibile controllare la temperatura, l’umidità e la qualità dell’aria all’interno delle case, un problema molto sentito considerati gli alti tassi di inquinamento. La start up ha già ricevuto un finanziamento di 1,5 milioni di dollari da un fondo cinese.

  1. CooTek

Con sede a Shanghai, CooTek ha ideato TouchPal X Keyboard e TouchPal Contacts, applicazioni per digitare in modo più facile e veloce sugli smartphone. Attualmente queste app vengono utilizzate su sistemi Android da oltre 100 milioni di persone in tutto il mondo e questo è dovuto anche alla scelta strategica di questa azienda che ha deciso di espandersi in Occidente e, solo in un secondo momento, in Cina. Lanciata in lingua inglese, l’applicazione poi è stata pensata in altre sette lingue europee, prima di essere introdotta in cinese. CooTek ha poi vinto recentemente un contenzioso in materia di brevetti contro la multinazionale americana Nuance, nota per la tecnologia di riconoscimento vocale usata per l’applicazione Siri.

Pubblicato originalmente su StartupItalia!

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