In chat si parla il cinese

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A breve Facebook non sarà più il numero uno dei social network, superato dal gigante asiatico Tencent. Certo, non è difficile immaginare che possa accadere in un paese come la Cina, con 1 miliardo e 400 milioni di potenziali utenti. Ma è utile analizzare anche il fenomeno in generale. Facebook inizia a perdere colpi, dovuto al calo di accessi alla piattaforma da parte degli adolescenti che preferiscono usare Twitter e Tumblr, o altre applicazioni per fotografie come Snapchat e Instagram. Al contrario Tencent, colosso cinese con base a Shenzhen, ha registrato una rapida crescita ed è diventato anche uno dei principali investitori in startup ad alto contenuto tecnologico. Fondata nel 1998, è la società leader nel settore di internet in Cina con una la larga differenziazione dei prodotti: dai social network ai giochi online, dall’e-commerce ai servizi di pagamento online, fino alla sicurezza informatica.

Uno dei prodotti più noti è WeChat, l’app di mobile messaging che dopo solo otto mesi dal lancio, avvenuto nel 2011, aveva raggiunto 200 milioni di utenti, superando attualmente la soglia di 300 milioni. Inoltre c’è una continua ricerca nel coinvolgimento di nuovi consumatori. Con la funzione “shake”, WeChat permette agli utenti di collegarsi a nuove persone nel mondo. Questa app, conosciuta anche con il nome cinese di Weixin, spopola tra i cinesi perché risulta più completa di altre applicazioni simili e popolari come WhatsApp. Oltre ai messaggi, è possibile condividere video e foto che possono essere migliorate con filtri speciali e commentate. Inoltre è stato dato ampio spazio agli emoticon, andando a colpire l’attenzione dei cinesi. Questo prodotto è pensato per il mercato interno ma si sta già diffondendo all’estero, soprattutto grazie agli studenti che la considerano la migliore app di instant messaging in circolazione.

QQ, l’altra piattaforma di instant messaging, ha raggiunto i 700 milioni di utenti, allungando le distanze rispetto ai competitor che hanno una media di 150 milioni di utenti. Inoltre Tencent ha profondamente influenzato i comportamenti, al punto che QQ viene considerato un fenomeno della cultura moderna cinese. Il 50% del suo staff è impiegato nella R&S, e già nel 2007, Tencent decise di investire oltre 100 milioni di yuan per fondare un centro di ricerca focalizzato su nuovi prodotti. Sono così nati il portale web QQ.com, la piattaforma di giochi QQ Game, il servizio di social networking Qzone, il portale wireless 3G.QQ.com. Questo successo non sembra arrestarsi, anche per la continua capacità di rinnovarsi, soprattutto nel settore dei cellulari che secondo Pony Ma, CEO di Tencent Holdings, sono il futuro.

Pubblicato originalmente su StartupItalia!

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