Poste Italiane, accordo per l’e-commerce in Cina

Una nuova iniziativa per le Pmi. Un ponte per entrare – attraverso una via preferenziale – sul mercato cinese. Questo l’obiettivo di Poste Italiane che ha sottoscritto a Pechino un accordo con China Post per lanciare il primo canale di e-commerce business to consumer dedicato al made in Italy. Uno dei principali sostenitori del progetto è stato Massimo Sarmi, amministratore delegato di Poste, che ha sottolinea come «le aziende italiane potranno disporre di una soluzione efficace per sviluppare il loro business in Cina». Con questa iniziativa, ha continuato Sarmi, «Poste Italiane potrà assicurare supporto e assistenza tecnica e logistica alle imprese interessate nella fase di start-up, un sostegno particolarmente importante per le Pmi che puntano all’e-commerce sul mercato cinese ma che da sole avrebbero grosse difficoltà ad affacciarsi su questa realtà».

La Cina è il più grande mercato di e-commerce al mondo, con un fatturato che si aggira intorno ai 265 miliardi di dollari solo per il 2013

La Cina è il più grande mercato di e-commerce al mondo, con un fatturato che si aggira intorno ai 265 miliardi di dollari solo per il 2013

CINA, IL GIGANTE DELL’E-COMMERCE. La Cina è il più grande mercato di e-commerce al mondo, con un fatturato che si aggira intorno ai 265 miliardi di dollari per il 2013. E, secondo le previsioni, nel 2020 il volume di affari toccherà la cifra di 600 miliardi di dollari. Inoltre i cinesi sono tra i principali fruitori dello shopping online. Sono già 242 milioni le persone che comprano con regolarità sulle piattaforme di e-commerce, con una crescita costante di 48 milioni di utenti ogni anno.

IL SUCCESSO DEL MADE IN ITALY. C’è poi da considerare che ai cinesi i prodotti made in Italy piacciono e molto. Nel 2012 è stata acquistata merce italiana per un valore di 9 miliardi di euro e la domanda è in costante aumento con una crescita del 20% in più negli ultimi due anni. Le richieste sono soprattutto nel settore dell’abbigliamento, in particolar modo oggetti in pelle, articoli di arredamento e di design. Questo spiega perché anche piccole aziende, a volte poco conosciute in Italia, riescono ad inserirsi in Cina e guadagnarsi una significativa una fetta di mercato. Il problema è trovare un canale per incominciare a fare affari e cercare di raggiungere altre città, oltre le più note megalopoli.

Una piattaforma da 150 mila prodotti

L’accordo di Poste si configura in questa direzione. Le aziende italiane interessate e in Cina possono così vendere i loro prodotti sul portale Ule, gestita da China Post e da Tom Group. La piattaforma offre oltre 150 mila prodotti, ha 1,5 milioni di utenti registrati e 1 milione di pagine viste ogni giorno. L’obiettivo di Poste è selezionare le aziende nazionali e occuparsi dell’attività di promozione del progetto, pronti a dare massima visibilità ai marchi e ai prodotti che saranno collocati sugli scaffali del padiglione virtuale del made in Italy.

L'obiettivo di Poste Italiane è selezionare le aziende nazionali e occuparsi dell'attività di promozione del progetto.

L’obiettivo di Poste Italiane è selezionare le aziende nazionali e occuparsi dell’attività di promozione del progetto.

ACCORDO PER I PAGAMENTI ONLINE. Poste Italiane promette di assicurare il necessario supporto alle imprese nella definizione dell’offerta e del prezzo di lancio dei prodotti, nella logistica e nel servizio di customer care. Le vendite online sono poi accompagnate dal relativo utilizzo di strumenti di pagamento via internet. Così Poste ha sottoscritto un secondo accordo con China Union Pay International (Cup), il principale circuito cinese di carte di pagamento e di servizi interbancari, gestore di oltre 3 miliardi di carte di credito. I possessori di carte di credito, appartenenti al circuito cinese di Cup, potranno accedere alle operazioni finanziarie e di prelievo di contante dai 7 mila sportelli automatici presenti in tutta Italia. Si prevede inoltre di sviluppare un servizio di trasferimento fondi internazionali da carta a carta.

GARANTITI I SERVIZI DI LOGISTICA E ASSICURAZIONE. Infine, passi in avanti anche nel settore assicurativo e nella logistica. Poste ha siglato una collaborazione con China Post Life Insurance, società controllata da China Post, per lo sviluppo di prodotti in co-branding e revenue sharing su entrambi i mercati. Poi, per favorire il flusso di pacchi internazionali fino a 2 chilogrammi di peso, l’intesa che fino a ora riguardava solo per quelli in entrata dalla Cina all’Italia, è stata estesa anche ai pacchi in uscita dall’Italia verso la Cina. In questo modo, gli acquisti fatti sulla piattaforma di e-commerce Ule viaggeranno in modo sicuro e garantito.

Martedì, 01 Ottobre 2013

Pubblicato originalmente su Lettera43

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