Cinesi in viaggio via social

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Nei giorni scorsi il governo cinese ha stabilito che il turismo deve diventare una priorità per il paese. «Le autorità riconoscono che viaggiare espande gli orizzonti dei cittadini – dichiarano dal National Tourism Administration della Cina – e quando le persone vedono il mondo, possono tornare in Cina ispirate e più preparate per diventare imprenditori pieni di creatività». In realtà, Pechino ha compreso che il turismo è un ottimo investimento per favorire la crescita economica della Cina e, nello stesso tempo, garantire una migliore qualità di vita ai cittadini. Un investimento in cui il ruolo del web, dei social e dei new media è tutt’altro che secondario.

Il governo ha annunciato una serie di iniziative per il periodo 2013-2020 con l’obiettivo di incrementare i viaggi dei cinesi. Nel programma già figurano quattro punti principali: costruire nuove infrastrutture come aeroporti, strade e alberghi; aumentare gli incentivi per le vacanze pagate ai lavoratori; incrementare la deduzione delle tasse per le aziende che favoriscono i viaggi; permettere alle scuole di pianificare gite durante le vacanze estive e invernali.

Il governo punta ad aumentare del 10% i viaggi dei cinesi già nel 2013, sia nazionali che internazionali. Un obiettivo che non sembra molto difficile da raggiungere, se si considerano i numeri. L’industria del turismo cinese ha registrato solo nei primi sei mesi del 2013 oltre 228 miliardi di dollari di entrate. Secondo le previsioni, in Cina ogni anno ci saranno 25 milioni di nuovi viaggiatori e, di conseguenza, si sta delineando una nuova tipologia di turista cinese. Ormai abituati a muoversi, i cinesi preferiscono viaggi individuali a tour di gruppo organizzati, non sono interessati a visite troppo turistiche e cercano soprattutto il divertimento. Infine, vogliono sistemazioni di lusso e fare shopping.

A sostegno della voglia di spendere dei cinesi, arriva il Rapporto annuale della Fondazione Italia Cina “La Cina nel 2013. Scenari e prospettive per le imprese”, presentato a Roma lo scorso 12 luglio. Qui vengono evidenziati anche i trend del turismo. Il tasso di crescita della spesa per lo shopping è del 68%, in particolar modo nel lusso. Secondo la ricerca, ogni turista cinese spende in media 829 euro, 1.022 se proviene da Hong Kong, e gli acquisti sono effettuati per il 66% nel settore della moda e per il 27% nella gioielleria. Nel 2012, i cinesi hanno incrementato le spese in gioielli al punto che il comparto ha registrato un tasso di vendite del 78%. Sembra quindi che vadano in giro per il mondo per comprare più che per vedere o conoscere. In ogni caso, l’Ambasciata italiana in Cina ha rilevato che lo scorso anno è aumentato del 30% il rilascio dei visti per gruppi turistici da Pechino. Un dato che conferma una tendenza: i cinesi sono al primo posto nel mondo come spesa nel settore turistico a livello internazionale.

Questi dati sono necessari se si vuole capire il profilo del consumatore cinese e, analizzando le sue abitudini di viaggio, andare incontro alle esigenze e individuare quali servizi possono essere utili e come svilupparli. Internet ricopre un ruolo fondamentale nel turismo. I social network e i blog sono le principali fonti per raccogliere e scambiarsi informazioni, ma soprattutto è in crescita la condivisione di video, che hanno una presa maggiore sull’immaginario del futuro viaggiatore. La tecnologia e l’innovazione diventano dunque fondamentali per lo sviluppo del turismo e per rilanciare questa industria. Internet, il cloud computing, il mobile, l’analisi dei dati sono strumenti necessari per aiutare le aziende ad attirare turisti e sviluppare prodotti innovativi.

Un esempio che va in questa direzione è l’accordo stabilito tra una società di Pechino e una di Macao superiore a 102 milioni di dollari per realizzare dei Mobile Terminal con l’obiettivo di condividere delle informazioni turistiche su scala nazionale. Saranno collocati all’interno delle stazioni o nei centri commerciali, così i viaggiatori tramite il cellulare potranno avere degli e-ticket per ricevere informazioni su posti di interesse, strade, locali, negozi e fare prenotazioni ad alberghi. A Pechino è già molto diffuso l’uso delle tecnologie applicate al settore del turismo, la città ha accelerato la copertura wi-fi proprio per permettere ai turisti di muoversi in modo indipendente ed autonomo. L’idea è che i viaggiatori sono lontani da casa e la prima cosa di cui hanno bisogno sono le informazioni. Con la diffusione dell’innovazione, sicuramente cambierà anche il modo di viaggiare.

ENGLISH VERSION

Chinese travelling via social

During the past few days, the Chinese government has established that tourism should be a priority for the country. The National Tourism Administration Board of China states “The authorities recognize that traveling expands the horizons of citizens and when they see the world, they can return to China more inspired and better prepared to become creative entrepreneurs”. In fact, Beijing has realized that tourism is an excellent investment for the economic growth of China and, at the same time, ensures a better quality of life for citizens. An investment in which the role of the web, social network and new media channels are anything but secondary.

The government has announced a series of initiatives for the period 2013-2020 with the objective of increasing travel for the Chinese. There are already four main points in the program: build new infrastructure such as airports, roads and hotels; increase incentives for paid vacations for workers; increase the deduction of taxes for companies that promote travel; allow schools to plan trips during their summer and winter holidays.

The government aims to increase by 10% Chinese domestic and international travel within 2013. A goal that does not appear to be very difficult to achieve if we consider the number of Chinese citizens. The Chinese tourism industry has recorded more than 228 billion Dollars in revenue for just only the first six months of 2013. According to forecasts, there will be 25 million new Chinese travellers every year and therefore a new kind of Chinese tourist is taking shape. By now, used to travelling, the Chinese prefer to travel individually instead of going on organized group tours, they are not interested in too touristy visits and are mainly focused on recreation. In the end, they want luxury accommodation and go Shopping.

In support of the Chinese wanting to spend, in the Italy-China Foundation’s Annual Report “China in 2013. Scenarios and prospects for companies “, presented in Rome on 12 July, the trend in tourism is also highlighted. The rate of growth in spending for Shopping is 68%, especially on luxury items. According to research, every Chinese tourist spends an average of 829 Euros, 1,022 Euros if he comes from Hong Kong, 66% is purchased in the fashion industry and 27% in Jewellery. In 2012, the Chinese purchase of Jewellery increased to the extent that the industry recorded a sales rate of 78%. It therefore appears that they go around the world to buy rather than to visit a country. The Italian Embassy in China reported a 30% increase in the number of tourist visas issued during the last year. This figure confirms a trend: the Chinese are in the first place in the world in the tourism sector on an international level.

The above information is necessary if one wants to understand the profile of the Chinese consumer, and analysing his travel tendencies, meet his requirements and identify which services can be useful and how to develop them. Internet plays a vital role in tourism. Social networks and blogs are the main sources to collect and exchange information, but it is mainly the increase in video sharing, that gives you a better grasp on the imaginary of future travellers. Technology and innovation become therefore fundamental for the development of tourism and to boost this industry. Internet, cloud computing, mobile, data analysis tools are essential to help companies attract tourists and develop innovative products.

An example that goes to show this is the agreement, for more than 102 million Dollars, between a company established in Beijing and Macao to build Mobile Terminals with the aim of sharing tourist information on a national scale. These Terminals will be placed in stations or shopping centres, so travellers via mobile phone will be able to have e-tickets to get information on places of interest, streets, clubs, shops and make hotel reservations. In Beijing it is already widespread the use of technologies for the tourism sector, the city has accelerated the Wi-Fi coverage to allow tourists to move independently and autonomously. The idea is that travellers are away from home and the first thing they need is information. With the diffusion of innovation, the way we travel will also surely change.

Pubblicato originalmente su StartupItalia!

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