Lusso e brand, altro che cinesi

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Uomo, età media intorno ai 37 anni, apprezza i marchi occidentali piuttosto che quelli cinesi perché sono il simbolo di una persona di successo e di uno stile di vita di alta qualità. Secondo uno studio del China Lab della SDA Bocconi, è questo il profilo del consumatore cinese che si orienta sul mercato del lusso. Inoltre emerge che il 55% acquista prodotti all’estero per evitare l’elevata tassazione della Cina e che il motivo principale che spinge alla ricerca di brand famosi è l’ostentazione di uno status e del proprio potere d’acquisto.

Per i cinesi è molto importante poter dimostrare di aver raggiunto posizioni di prestigio. Non è difficile vedere uomini d’affari, vestiti con completi dei più famosi marchi di abbigliamento Made in Italy, che non tagliano l’etichetta sul polsino dell’abito. L’ostentazione avviene anche quando bisogna fare regali agli altri, non solo a parenti e amici, ma soprattutto alle persone con cui si intrattengono rapporti di lavoro. Orologi, gioielli, vini costosi sono alcuni degli oggetti che si scambiano funzionari e membri del governo, spesso coinvolti in scandali, a causa delle alte spese per beni di lusso.

In Cina il settore del lusso è uno dei più quotati. I marchi con maggiore visione, che hanno creduto nel mercato cinese, stanno già avendo un importante ritorno in termini di business, ed è un trend che non sembra arrestarsi. Secondo una ricerca di McKinsey, nel 2015 le vendite raggiungeranno i 27 miliardi di dollari.

La crescita del consumo dei prodotti di lusso è legata all’aumento dei ricchi, che oggi in Cina sono circa 13 milioni, ma già nel 2015 – secondo previsioni attendibili – dovrebbero schizzare a 76 milioni. Nuovi ricchi interessati non solo a prodotti di lusso come gioielli, borse o abbigliamento ma, in virtù di un cambiamento nello stile di vita ormai in corso, anche al benessere. Altro dato tendenziale certo, la crescente importanza del brand. Ormai i cinesi hanno familiarità con i marchi più noti e sono molto attenti al rapporto qualità-prezzo. Cambia infine la tendenza rispetto alla contraffazione: oggi i cinesi vogliono “gli originali”.

Sicuramente i siti web e i social media hanno contribuito alla diffusione dei beni di lusso. I cinesi sono più informati rispetto a 4-5 anni fa e la ricerca su internet è diventata parte integrante delle decisioni di acquisto. Per questo motivo, aumentano i siti di e-commerce specializzati nel lusso: la sfida sarà offrire prodotti sempre migliori, perché i gusti dei cinesi che possono spendere sono sempre più sofisticati.

ENGLISH VERSION

Luxury and brand, we are Chinese

SDA Bocconi’s China Lab has drawn up the profile of your typical Chinese consumer interested in the market of luxury goods: a man averaging 37 years in age who appreciates Western over Chinese brands, as he considers these to be symbolic of success and a high quality lifestyle. It also emerges that 55% of Chinese consumers purchases goods from overseas to avoid the high rate of tax imposed by the authorities, and that the main reason for choosing famous brands is the ostentation of status and personal purchasing power.

It is a matter of importance for the Chinese to demonstrate a position of prestige. Businessmen wishing to make an impression with suits of the top Italian brands are becoming a common sight. Ostentation is obvious, too, in the way people make gifts – and not just to friends and relatives, but also to fellow workers. Watches, jewellery and expensive wines are just a few of the articles passed between ministers and members of government – people who are then often involved in scandals as a result of the vast sums they spend on these luxury goods.

The sector of luxury goods in China is among the most lucrative. The most prominent brands to have made a mark on the Chinese market are already enjoying a good return on investment – and this trend shows no signs of abating. According to a survey by McKinsey, sales are expected to turn over 27 billion dollars by 2015.

The growth in the consumption of luxury goods is associated with an increase in the wealthy élite in China which currently accounts for 13 million people but, according to conservative estimates, is likely to exceed 76 million by 2015. These people with means are interested not only in luxury goods, such as jewellery, handbags and clothing, but also, as a result of an evolving lifestyle, in wellbeing. The growing importance of brands is another definite trend. The Chinese are now familiar with the best known brands and have developed a keen eye for quality at the right price. At the same time, they have changed their attitude to counterfeiting: the Chinese now want only “originals”.

Websites and the social media have, without a doubt, contributed towards this propensity for luxury goods. The Chinese are now far better informed than they were 4-5 years ago and naturally perform an Internet search before deciding to make a purchase. The number of e-commerce sites specialised in luxury goods has increased for this very reason: and these vie to offer products of better and better quality, because the tastes of Chinese people with money to spend are becoming increasingly sophisticated.

Pubblicato originalmente su StartupItalia!

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