Alibaba, un fatturato da tre miliardi al giorno

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La Cina è il più grande mercato di e-commerce al mondo. Secondo le previsioni, entro la fine del 2013 si raggiungerà un fatturato di 265 miliardi di dollari. Sono già 242 milioni i cinesi che comprano con regolarità sui siti online ma le tendenze dicono che sono in crescita di 48 milioni ogni anno, con il relativo utilizzo di strumenti di pagamento via internet. Numeri da capogiro per un settore in cui è stato dimostrato che le prospettive aumenteranno. Il boom dovrebbe arrivare nel 2020 quando il volume di affari si aggirerà intorno ai 600 miliardi di dollari.

A supporto del settore, è anche il governo cinese. Il Ministero del Commercio ha creato un dipartimento dedicato unicamente all’e-commerce. Prima di tutto si occupa di esaminare i requisiti delle società legate allo shopping online, poi a compilare i regolamenti per proteggere gli interessi dei consumatori e le aziende, soprattutto quelle cinesi, che operano nel settore. Problemi come frodi e rialzo dei prezzi sono aumentati notevolmente da quando questa industria è diventata popolare in Cina.

Il colosso cinese dell’e-commerce è Alibaba che oggi conta su un giro d’affari pari a 170 miliardi di dollari di vendite. Il gruppo è stato un pioniere del settore in Cina e con l’avvento di internet, ha subito riscontrato un grande successo. L’11 novembre 2012, Alibaba ha registrato un record con 3 miliardi di dollari guadagnati in un solo giorno. Un traguardo che ha posizionato la piattaforma di e-commerce al primo posto della classifica mondiale, superando Amazon ed eBay specializzate nel business to business.

Con 700 milioni di utenti registrati, deve la sua fortuna soprattutto a due fattori. In primo luogo alla crescita della middle class cinese, pari a quasi 300 milioni di nuovi ricchi, che possono permettersi di acquistare beni di consumo fino a pochi anni fa ritenuti inaccessibili. Poi la consapevolezza del potere di internet e dei social media da parte degli imprenditori cinesi che hanno deciso di pianificare nuove strategie con particolare attenzione al marketing digitale.

Un panorama che non può non suscitare l’interesse di chi vuole provare ad inserirsi nell’immenso mercato dell’e-commerce: dalle multinazionali alle piccole e medie imprese, fino alle startup. Ovviamente un brand forte avrà la strada più semplice altrimenti sarà necessario investire prima di tutto sulla comunicazione del prodotto. In ogni caso, bisogna confrontarsi con la Cina e quindi con una cultura diversa rispetto a quella occidentale. E’ importante comprendere i gusti dei cinesi e non dare per scontato che un prodotto di grande successo in Occidente, abbia lo stesso riscontro sul mercato asiatico. Anche le aziende locali sono sempre molto attente alle esigenze dei consumatori e alle loro richieste.

I cinesi poi trascorrono molto tempo sui social network. Si scambiano informazioni, chiedono consigli, cercano recensioni per cui i social media hanno una influenza diretta sulle decisioni che prendono prima di effettuare degli acquisti. Per questo è importante la presenza delle aziende online che devono avere un’identità riconoscibile e mantenere la loro reputazione. I social network diventano quindi essenziali per le attività di e-commerce in Cina e possono essere utilizzati come strumento di marketing e per avere dei feedback dagli utenti cinesi.

ENGLISH VERSION

A turnover of three billion per day

China constitutes the largest e-commerce market in the world. It is predicted that before the end of 2013 it will achieve a turnover of over $265 billion. There are already 242 million Chinese who regularly shop online, but trends indicate that this number is growing by 48 million every year, together with the associated use of methods of online payment. These are astonishing figures for a sector shown to have ever-increasing prospects. The boom-time should arrive in 2020, when the overall turnover will reach about $600 billion.

The Chinese government is also helping support the sector. The Ministry of Commerce has created a department dedicated exclusively to e-commerce. It is primarily concerned with examining the credentials of companies associated with online shopping, and then with drawing up rules to protect the interests of consumers and businesses (especially Chinese businesses) which operate in the sector. Problems such as fraud and price-hiking have increased considerably since this industry established its popularity in China.

The giant of Chinese e-commerce is Alibaba, which now registers a turnover equivalent to $170 billion worth of sales. The group was a pioneer in this sector in China and with the advent of the internet achieved enormous success overnight. On November 11th 2012, Alibaba set a new record with earnings of $3 billion in a single day. This achievement secured first place in the world rankings for this e-commerce platform, superseding both Amazon and eBay in the specialist business to business field.

The company has some 700 million registered users, and owes its good fortune predominantly to two factors. The first of these is the growth of the Chinese middle class, equivalent to almost 300 million nouveaux riche customers, who can now afford to buy consumer goods deemed inaccessible until a few years ago. Then there is a growing awareness by Chinese entrepreneurs of the power of the internet and social media, prompting them to devise new strategies with a particular focus on digital marketing.

This scenario cannot fail to excite the interest of anyone wanting to enter this vast e-commerce market: from multinationals to SMEs, or to startup businesses. Clearly, a company with a strong brand will encounter the smoothest path; otherwise the first step must be to invest heavily in product advertising. In any event, you have to grapple with China, and so with a culture very different from that in the West. It is important to understand Chinese tastes, and not assume that a product which has proved very successful with Western consumers will meet with the same reception in Asian markets. Also, local companies are always very attentive to the needs and demands of consumers.

The Chinese spend a lot of time on social networking sites. They exchange information, ask for advice and consult reviews, and so the social media have a direct influence on the decision-making process prior to purchasing. For this reason, it is important for companies to have an online presence, in order to create a recognisable identity and maintain their reputation. Social network sites have therefore become an essential part of e-commerce activity in China, and can be used both as marketing tools and to obtain feedback from Chinese consumers.

Pubblicato originalmente su StartupItalia!

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