Il mobile parla cinese

Kaiser Kuo 600x400

Gli appassionati di digitale e di Cina non potranno mancare all’incontro con Kaiser Kuo, organizzato da Meet the Media Guru, in programma per oggi alle 19,30 presso la Mediateca Santa Teresa a Milano.

Al primo impatto colpiscono i suoi lunghi capelli neri e non può non venire in mente che è stato un musicista e chitarrista, ex-frontman del gruppo heavy metal di Pechino, Tang Dynasty. Poi, parlando, si scopre una persona simpatica e disponibile che ti racconta un mondo ancora poco noto in Occidente quale il panorama digitale della Cina. Kaiser Kuo è il direttore delle comunicazioni internazionali di Baidu, il principale motore di ricerca cinese. E lo dicono i numeri. Baidu copre l’80% del mercato, anche se è in concorrenza con altri 12 motori di ricerca, è stato fondato nel 2000, ha oltre 20.000 dipendenti ed è di 33 miliardi di dollari il valore della capitalizzazione in Borsa.

Dati ancora più interessanti se si comprendono le potenzialità del mondo digitale cinese. Nel 2012 erano 564 milioni gli utenti di internet ma a maggio 2013 sono stati superati i 600 milioni. Si contano poi più di un miliardo di utilizzatori di mobile. “L’ecosistema digitale cinese è dinamico e vitale” – afferma Kaiser Kuo – “le opportunità sono incredibili perché siamo solo agli esordi di un sistema innovativo e redditizio”. Nel giro di pochi anni l’avvento del digitale ha avuto un forte impatto sulla società cinese, diventando parte integrante della vita e della cultura. Sono in atto profonde trasformazioni, anche se esistono ancora delle differenze tra zone rurali e città.

Quando si parla di censura, Kaiser Kuo usa il termine “misunderstanding” e aggiunge che “l’Occidente si sofferma troppo ad analizzare questo aspetto e gli sfugge che l’ecosistema digitale cinese è molto attivo e comprende diverse realtà come Baidu, Tencent, Alibaba”. Ai cinesi non manca nulla; hanno i motori di ricerca, le piattaforme di microblogging e di e-commerce. Secondo Kuo, la differenza tra la Cina e gli Stati Uniti dipende dal fatto che “in Silicon Valley si è già alla seconda o terza generazione di imprenditori e la cultura non stigmatizza il fallimento ma anche Pechino e Shanghai formano centinaia di giovani di grande talento. Inoltre si sta strutturando un ecosistema che favorisce gli investimenti con studi legali e venture capital di supporto”.

Questo non significa che il sistema cinese si stia sviluppando nella stessa direzione di quello americano. La parola d’ordine per la Cina è innovare e quindi investire in ricerca e sviluppo, un settore in cui sicuramente Baidu avrà un ruolo fondamentale perché, nonostante gli eccellenti risultati, sono ancora molte le sfide da vincere. Kaiser Kuo osserva che “è diminuito il numero delle ricerche attraverso i computer, mentre è aumentato in modo esponenziale l’utilizzo di internet sul mobile. Per questo motivo, il 25% degli investimenti di Baidu riguarda i servizi mobile”.

Per Kuo, la ricerca in ultima istanza sostituirà i sistemi operativi. Il direttore di Baidu immagina che in futuro si potrà parlare direttamente ai device, in grado di comprendere cosa vogliamo e di rispondere alle nostre esigenze. La soddisfazione dei clienti è in linea con la politica del motore di ricerca cinese. “L’approccio di Google è quello di un motore di ricerca neutro” – racconta Kaiser Kuo – “invece la mission di Baidu è garantire agli utenti il raggiungimento dei risultati in modo equo. Il nostro scopo è riuscire a soddisfare le aspettative degli utenti e, per fare questo, bisogna capire cosa vogliono. E’ un’esperienza esaltante perché entrare in un ecosistema digitale non è un processo immediato”. In ogni caso si tratta di un percorso da compiere poiché sarà fondamentale per le aziende straniere che vogliono entrare nel mercato cinese.

ENGLISH VERSION

Mobile speaks chinese

Anyone interested in digital media and China should not miss out on the occasion to meet Kaiser Kuo at the event organised by Meet the Media Guru, due to be held Thursday 30 May at the Santa Teresa Media Library in Milan.

The first thing that you notice about Kaiser Kuo is his long black hair, invariably bringing to mind a career as a musician and guitarist; indeed, he was once the frontman of the Peking-based heavy metal group, Tang Dynasty. Then, as we get chatting, he comes across as a friendly and open sort of person willing to tell us about a world little known to the West, the digital scenario in China. Kaiser Kuo is the international communications manager of Baidu, the top search engine in China. The statistics speak for themselves. Baidu accounts for 80% of the market, even though it competes with as many as 12 other search engines; it was founded in 2000, employs over 20,000 people, and its value on the Stock market is 33 billion US dollars.

These statistics are all the more interesting when you understand the potential of the digital world in China. There were 564 million Internet users in 2012, but by May 2013 this number had exceeded 600 million. There are also more than a billion mobile phone users. “The digital ecosystem in China is dynamic and vital,” said Kaiser Kuo. “The opportunities are incredible because we have barely scratched the surface of an innovative and lucrative system.” Over the past few years alone, the advent of digital media has had a strong impact on Chinese society, permeating life and culture. Although differences remain between rural and urban areas, it is clear that important changes are underway.

In response to the mention of “censorship”, Kaiser Kuo used the word “misunderstanding” and added that “the West dwells too much on this aspect and overlooks the fact that the digital ecosystem in China is extremely active and brings together many different companies like Baidu, Tencent and Alibaba”. The Chinese have it all: search engines and platforms for micro-blogging sites and e-commerce. According to Kuo, the difference between China and the United States is that “Silicon Valley is already in its second or third generation of entrepreneurs and the culture does not stigmatise failure, but Beijing and Shanghai also breed hundreds of talented young people. An ecosystem is also developing that encourages law firms to invest and venture capitalists to offer their support.”

This does not mean, however, that the system in China is developing in the same direction as the one in America. The key word in China is innovation, and with it comes the need to invest in research and development: a field in which Baidu undoubtedly plays an important role because, despite the excellent results, there are still many challenges to be overcome. Kaiser Kuo observed that “the number of searches carried out on computers has declined while the use of the Internet on mobile phones has increased exponentially. This is why 25% of Baidu’s investment is in mobile services.”

For Kuo, searches will ultimately replace operating systems. The manager of Baidu believes that, in the future, it will be possible to talk directly to our devices which will understand what we want and respond to our needs. Customer satisfaction is in line with the policy of the Chinese search engine. “Google’s approach is to offer a neutral search engine,” said Kaiser Kuo. “Baidu’s mission, instead, is to ensure that users can obtain results in a fair and impartial manner. Our objective is to meet the expectations of users, and to do this we need to understand what they want. It is an exciting experience because to become part of a digital ecosystem is not something that can be done overnight.” In any case, it is a journey that foreign companies have to undertake to break onto the Chinese market.

Pubblicato originalmente su StartupItalia!

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...