Shenzhen, la città dalla crescita veloce

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Dopo Pechino e Shanghai, ecco infine Shenzhen. Situata al sud nella provincia del Guangdong e nelle vicinanze di Hong Kong, è il terzo polo di venture capital ed è la città della Cina che nel giro di pochi decenni ha registrato la crescita più veloce. Dopo le riforme volute da Deng Xiaoping per favorire l’apertura della Cina al libero mercato, Shenzhen ha attirato numerosi investimenti esteri ed è stata una delle principali zone economiche speciali, trasformandosi così da piccola città a hub tecnologico e imprenditoriale. La Shenzhen Capital Group, legata al governo, è stata classificata come una delle più attive organizzazioni di venture capital dato che, dall’anno della sua fondazione nel 1999 al 2010, ha investito in 287 progetti una cifra superiore ai 60 miliardi di yuan. Fondi stanziati soprattutto in piccole e medie imprese o in startup.

A Shenzhen è stata approvata la nuova legislazione, poi ripresa da Pechino e Shanghai, sulla necessità degli investimenti in startup. Una legge che permette a venture capital esteri di avviare joint venture con partner cinesi in modo da creare maggiori opportunità finanziarie. Con uno sguardo alla crescita della Cina e uno ai rapporti con il governo, l’International Data Group Capital Partners (IDG) è stato uno dei primi venture capital americani, con due miliardi di dollari di capitale, ad inserirsi nel mercato cinese. L’IDG ha investito in oltre 140 nuove imprese in Cina, per esempio in CTrip diventata oggi una delle principali piattaforme di viaggi in cui è possibile avere sconti sulle prenotazioni degli alberghi o trovare offerte sui voli.

L’espansione di questo venture capital non sembra arrestarsi anche perché le prospettive di crescita del mercato cinese sono alte. Patrick McGovern, CEO e fondatore dell’IDG, ha infatti affermato che il ritorno degli investimenti è pari al 10-20% in Europa, al 25-35% negli Stati Uniti e al 35-45% in Cina. La percentuale degli investimenti è divisa in: 45% in IT, 30% in internet, 15% in software e 10% in biotecnologie. Per questo motivo, la società ha deciso di pianificare l’incremento di fondi di venture capital da un miliardo a dieci miliardi di dollari, focalizzandosi appunto sulla Cina.


ENGLISH VERSION

Shenzhen, the fast growing city

Ranking only behind Beijing and Shanghai, and situated in the south in the province of Guangdong and in the vicinity of Hong Kong, Shenzhen is the third largest venture capital pole and the Chinese city that has recorded the fastest growth rate in just a few decades. Following the reforms instigated by Deng Xiaoping to favour China’s opening to the free market economy, Shenzhen attracted foreign investments as one of the country’s special economic zones, thus transforming itself from a small city to a technology and business hub. The Shenzhen Capital Group, with its ties to the state, is classified as one of the most active venture capital organizations, investing over 60 billion yuan in 287 projects since 1999, the year it was established, to 2010. These funds were allocated especially in small and medium-sized companies, or in startups.

The new law stipulating the need to provide investments for startups was approved for Shenzhen, and then applied by Beijing and Shanghai as well. This piece of legislation allows foreign venture capital to startup joint ventures with Chinese partners, thereby creating increased financial opportunities. With one eye on growth in China and the other on relations with the government, International Data Group Capital Partners (IDG) was one of the first American venture capital undertakings, with two billion dollars in capital, to enter the Chinese market. IDG has invested in over 140 new businesses in China, including CTrip, which has become a major travel platform, offering discounts on hotel bookings and cheap air fares.

The expansion of this venture capital appears to have no end in sight, as growth prospects for the Chinese market are very high. Patrick McGovern, CEO and founder of IDG, has affirmed in fact that the return on investments is as much as 10-20% in Europe, 25-35% in the United States, and 35-45% in China. The percentage of investments is divided as follows: 45% in IT, 30% in internet, 15% in software and 10% in biotechnologies. IDG is thus planning an increase in its venture capital funds, from one to ten billion dollars, focusing on China.

Pubblicato originalmente su StartupItalia!

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